Voglio condividere con te la possibilità di guardare quello che il corpo manifesta da un altro punto di osservazione, da un punto di vista più ampio ed inclusivo.
Tutto è iniziato quando non mi sono più sentito soddisfatto delle risposte che mi davano inerenti ai miei sintomi.
Ho iniziato a cercare nuove risposte fino a quando le ho trovate.
Vedere quello che il corpo manifesta come il frutto di una relazione sospesa ha cambiato il rapporto con il mio corpo e tutto ha iniziato ad alleggerirsi.
Qualche giorno fa il corpo di una persona a me cara ha manifestato un fenomeno definito con questa etichetta: “pancia gonfia”.
Le domande che si muovono in me sono:
Perché questo fenomeno?
Perché oggi?
Quale evento ha vissuto nella sua quotidianità per attivare questa sensata risposta biologica?
Chi rappresenta questo fenomeno?
Le risposte sono nel guardare in modo più ampio la persona nella sua unicità, nel riportare al centro l’individuo creando uno spazio “altro” dove accogliere il messaggio del corpo con amore.
In questo caso qual è il messaggio?
Finalmente abbiamo ricevuto quel “boccone vitale” per noi.
Questo fenomeno è preceduto da un sentito di “carestia”, come a dire “il mondo non mi nutre”.
Quando ci gonfiamo il “boccone” che ci fa sentire “nutriti è arrivato, per esempio un lavoro, dei soldi, delle emozioni nutrienti oppure quel cibo tanto amato che ci riporta fra le braccia di chi ce lo preparava con tanto amore.
Qualche ora prima della manifestazione del fenomeno in una chiacchierata con un’amica si era sentita vista ed apprezzata come amica e come donna.
Il corpo ci parla attraverso i fenomeni che ci rende manifesti.
Quanto amore, perfezione e bellezza in tutto ciò.
Riesci a percepirlo?
Riesci a vedere quanto è perfetto il corpo?
Damiano Bertocchi





