Voglio condividere con te la possibilità di guardare quello che il corpo manifesta da un altro punto di osservazione, da un punto di vista più ampio ed inclusivo.
Tutto è iniziato quando non mi sono più sentito soddisfatto delle risposte che mi davano inerenti ai miei sintomi.
Ho iniziato a cercare nuove risposte fino a quando le ho trovate.
Vedere quello che il corpo manifesta come il frutto di una relazione sospesa ha cambiato il rapporto con il mio corpo e tutto ha iniziato ad alleggerirsi.
Qualche giorno fa il corpo di una persona a me cara ha iniziato a manifestare un fenomeno definito con questa etichetta: “emicrania”.
Mi riferisco a quel dolore alla testa che migliora muovendosi, scaldando la zona interessata con un cappello di lana o con la borsa dell’acqua calda, con un analgesico.
Le domande che si muovono in me sono:
- Perché questo fenomeno a sinistra?
- Perché oggi?
- Quale evento ha vissuto nella sua quotidianità per attivare questa sensata risposta biologica?
- Chi rappresenta questo fenomeno?
Le risposte sono nel guardare in modo più ampio la persona nella sua unicità, nel riportare al centro l’individuo creando uno spazio “altro” dove accogliere il messaggio del corpo con amore.
In questo caso qual è il messaggio?
L’emicrania ci mostra che stiamo vivendo una situazione dove sentiamo di “aver perso il contatto” con qualcuno, di vivere una “separazione ingiusta – dolorosa” nella quale non ci siamo sentiti capiti e abbiamo allontanato o ci siamo allontanati o abbiamo litigato con qualcuno.
Non si sentiva capita nell’ambito della propria relazione di coppia e in seguito aveva allontanato interiormente il partner essendo lei biologicamente mancina.
Quanto amore, perfezione e bellezza in tutto ciò.
Riesci a percepirlo?
Riesci a vedere quanto è perfetto il corpo?
Damiano Bertocchi





